Copyright e copyleft

Tutti i tipi di contributi pubblicati sull’HyperNietzsche saranno naturalmente soggetti alle norme che regolano il diritto d’autore, infatti un testo pubblicato su Internet gode della stessa identica tutela giuridica di un saggio pubblicato in volume. Tuttavia, in un contesto di pubblicazioni universitarie, ciò che più ci interessa è che il frutto delle nostre ricerche abbia la più ampia diffusione possibile. Per questo i giuristi che partecipano all’HyperNietzsche hanno scritto le tre licenze di tipo copyleft (FreeKnowledge, OpenKnowledge, LimitedKnowledge) che, nel più grande rispetto e nella più rigida tutela della paternità intellettuale, consenteno a tutti di consultare le fonti primarie e i saggi critici e a nessuno di appropriarsene secondo qualsivoglia diritto esclusivo.

L’Associazione HyperNietzsche, a differenza degli editori tradizionali, non si appropria dei materiali che le sono affidati per la pubblicazione. Infatti, con il contratto di cessione dei diritti che viene sottoscritto al momento della pubblicazione in rete di un saggio, l’autore in realtà non cede all’HyperNietzsche nessun diritto sul suo saggio, neppure l’esclusività della pubblicazione in rete. L’autore è quindi libero di pubblicarlo di nuovo in qualsiasi altra sede. L’unica cosa a cui l’autore si impegna, è a lasciare il suo testo nell’HyperNietzsche per una durata di 10 anni, eventualmente rinnovabili.

Terza precisazione che riguarda i saggi che sono stati già pubblicati in volume. Non tutti gli studiosi sanno che secondo la disciplina internazionale del diritto d’autore, tutti i diritti che non sono stati esplicitamente ceduti all’editore, si intendono conservati dall’autore. Se dunque il contratto col quale avete ceduto al vostro editore i diritti per la pubblicazione di un vostro testo in volume non prevedeva esplicitamente una clausola riguardante i diritti sulla diffusione su supporto elettronico del vostro testo, si intende che voi avete conservato questi diritti. E che dunque, per esempio, avete il diritto di pubblicare il vostro saggio su internet senza nessun problema legale. Ciò vale naturalmente, a fortiori, nel caso in cui non sia stato firmato nessun contratto, come avviene normalmente per gli articoli pubblicati nelle riviste accademiche.

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